Ogni porta mi parla di te

Oggi è la giornata internazionale del bambino e ogni porta mi parla di te.

Cosa significa? Lo capirete fra poco!

Oggi l’infanzia è minacciata. Minacciata della povertà, dalle guerre, dalle discriminazioni e diciamocelo, oggi l’infanzia è minacciata da noi adulti.

Personalmente ho sempre cercato di mantenere viva in me quella bimba, forse anche scegliendo di fare il lavoro che faccio (che poi fa pure strano considerare un lavoro quello che si fa spinti da tanta passione) però è così.

La cosa bella è che mentre disegno, mia figlia mi guarda e disegna insieme a me. La cosa bella è che per lei mamma non sta lavorando, ma mamma è la sua compagna di giochi che disegna e colora accanto a lei e tutto diventa più bello e carico di amore.

Per non parlare del fatto che lei è la mia prima critica ( ahhh i bimbi e quella loro famosa boccuccia della verità!) e se una cosa non le piace, di certo non si fa problemi a farmelo notare e spesso ha pure ragione e fa delle osservazioni intelligenti come solo un bambino sa fare!

Oggi è la giornata internazionale del bambino  e dovrebbe essere celebrata sempre, e sempre cerco di celebrare i miei bimbi (la prima in particolar modo dal momento che il secondo è ancora piccolo piccolo piccolo e per adesso mangia, dorme e poco più!) perché quando si ama, si ama e basta, è semplicemente naturale.

Per quanto possibile cerco di non fargli mancare niente e quando dico questo non intendo a livello materiale, ma affettivo perché è di questo che hanno bisogno i  nostri piccoletti e non solo i nostri, ma tutti i piccoletti del mondo: dolcezza, ascolto, dialogo, rispetto e taaaanta ma taaanta pazienza! Come in questo caso: 

e in questo:

E questo…

Tralasciando questi momenti, giuro che non c’è cosa più bella degli occhi pieni di gioia di mia figlia quando le propongo attività che richiedono un contatto con lei come stare abbracciate nel lettone a guardare cartoni animati in tedesco non capendo un niente, ma mangiando beatamente fragole anzi “fragolone”, preparare insieme una torta o dei biscottini “cuoricinosi”, costruire una casetta con del cartone riciclato oppure improvvisare rappresentazioni teatrali portando in scena le sue storielle preferite come “Cappuccetto rosso” o “I tre porcellini”.

noi

 

Però pensandoci bene, anche se via via la brontolo per tutte queste “opere d’arte” che mi lascia in giro per casa, quando non è con me sono quei segni che guardo sorridendo e scrollando la testa, sono i suoi segni che mi tengono compagnia me la fanno sentire sempre vicina.

Amore mio… qui ogni porta mi parla di te!

Qui è sempre la giornata internazionale del bambino! Lo é anche per voi? Come amate trascorrere il tempo con i vostri bambini?

 

 

desda
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